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  • Nel salone buio, mentre la pioggia sferzava i vetri celati dai pensanti tendaggi, il ticchettio delle unghie sul metallo della carrozzina scandiva l’attesa. «Sono qui, vero? Le bambine, sono qui?» La voce angosciata di Christophe emerse dall’oscurità del corridoio. Étienne immobilizzò le dita sottili. «Sei in ritardo per l’eredità, caro fratello, ma ti ho riservato…